Disidratati alla guida? Come essere ubriachi

Con il caldo dell’estate stiamo sempre attenti alla nostra idratazione: beviamo molta acqua, anche succhi di frutta e a volte facciamo ricordo a integratori di sali minerali. Giustissime precauzioni sia quando si esce nelle ore più calde – quando proprio non lo si può evitare – che quando ci si mette alla guida. Proprio questo punto è stato oggetto di uno studio condotto nel Regno Unito. La ricerca, Disidratazione e guida, analizza il comportamento e la reattività dei guidatori non adeguatamente idratati. Ne è emerso uno stile di guida che porta a commettere errori analoghi a quelli di chi guida in stato d’ebbrezza.

L’equilibrio dei liquidi è fondamentale nel nostro corpo: cellule correttamente idratate funzionano al loro meglio, siano essere quelle muscolari (pensiamo per esempio agli sportivi, per cui l’idratazione è un punto fondamentale dell’allenamento e dell’attività) o quelle cerebrali, per andare così a rispondere correttamente agli stimoli esterni. Si possono altrimenti verificare reazioni similari a quelle di chi presenta un tasso alcolemico dello 0.8: sbandamento verso la corsia accanto, frenata tardiva, attraversamento delle bande sonore. Insomma, lo squilibrio dei liquidi nel nostro corpo influisce sensibilmente sulla nostra capacità di reazione e sulla prontezza dei riflessi, in caso di evento imprevisto.

È risultato inoltre molto più frequente anche il calo dell’attenzione in caso di guida su lunghi rettilinei, che interpretiamo normalmente come meno necessari di concentrazione. In questo periodo afoso e di lunghi viaggi, mettersi alla guida può significare entrare in un’automobile rovente. Non basta regolarci con l’aria condizionata, dunque (da non dimenticare comunque che, al pari del troppo caldo, anche il troppo freddo può portare a squilibri dei livelli dei liquidi del corpo umano), ma occorre anche considerare che più sudiamo, più abbiamo bisogno di bere. È scorretto pensare “Non bevo per non dovermi fermare in un’area di sosta”, per guadagnare pochi minuti. È sempre consigliabile mantenersi idratati con acqua non troppo fredda e qualche succo di frutta, meglio non zuccherato, o bevande analcoliche, fermarsi a sgranchirsi le gambe e non sottovalutare la sensazione di sonnolenza o distrazione. Anche quelli possono essere sintomi di principio di disidratazione.

Ti potrebbe anche interessare...