Pneumatici: conta l’età o contano i chilometri?

È una domanda che ci si fa più spesso di quanto non si pensi: Quanto dura uno pneumatico? Non c’è una risposta univoca a questa domanda. Non è solamente l’età dalla data di produzione, così come non è solamente il chilometraggio macinato dalle coperture. Le gomme possono arrivare a perdere le tipiche caratteristiche di capacità di frenata, tenuta laterale, rumorosità, smaltimento dell’acqua e resistenza al rotolamento in dipendenza di diversi fattori, come anche quello del tipo di utilizzo dello stile di guida.

Uno stile di guida aggressivo può portare le ha una durata inferiore rispetto al previsto, sia interne di chilometri che in termini di tempo, e un chilometraggio elevato o un utilizzo su terreni non idonei possono fare altrettanto.

Anche il guidatore di città più tranquillo, con basse percorrenze annue, non deve decisamente tirare troppo per le lunghe prima di sostituire gli pneumatici: con il passare del tempo, i polimeri che compongono la mescola della copertura perdono capacità meccaniche, elastiche e chimiche, e possono portare quindi a perdita di elasticità e di aderenza. Non è più solo un fattore di spessore degli intagli (cosa di cui abbiamo spesso parlato) ma di consistenza della gomma, che può diventare rigida e dura sino a essere paragonabile a una gomma liscia, sebbene a prima vista  possa non sembrarlo.

La data di scadenza sugli pneumatici

Più che una data di scadenza, sugli pneumatici e ormai introdotto da tempo un codice che ne identifica mese e anno di produzione. Si trova sulla spalla dello pneumatico, deve essere riportata su tutte le coperture. Si tratta di un codice di 4 cifre, in cui le prime due stanno a indicare la settimana dell’anno, mentre le seconde due l’anno di produzione. Per esempio, il numero 2412  sta a indicare uno pneumatico prodotto durante la ventiquattresima settimana dell’anno 2012.

Lo stato di conservazione

Come abbiamo sempre detto, gli pneumatici sono l’unico punto di contatto tra la vettura e l’asfalto, per cui bisogna prestare attenzione a diversi fattori, come la pressione, lo stato di usura, e molto altro di cui stiamo parlando adesso. Non va assolutamente sottovalutato lo stato di conservazione complessivo: un’auto lasciata sempre in posteggio all’aperto sotto il sole, porta a un’accelerazione del degrado dei polimeri e quindi a seccarsi prima. Anche mantenere troppo lungo ferma l’auto può portare a localizzazione degli pneumatici, modificando nella forma e quindi prestazioni e tutto quanto connesso. Sempre bene,nel dubbio, rivolgersi alla consulenza di un professionista.

Cosa dice il codice della strada

Dal punto di vista legislativo, non esiste una vera e propria norma che prescriva limiti di impiego delle coperture degli pneumatici secondo la data di fabbricazione. Non si può dire quindi che esista una vera e propria data di scadenza obbligatoria, ma è chiaro che occorre prestare molta attenzione alla data di produzione, e alla condizione complessiva dello pneumatico.

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